Calendario 2020/2021

9-10 OTTOBRE 2021
Cosa serve per essere uomini
Due coniugi in attesa di ricevere due amici per combinare un incontro, la tecnica più antica, ma da sempre la meno effi cace, per aiutare qualcuno a trovare la propria anima gemella. Inizia in questo clima da sit-com COSA SERVE PER ESSERE UOMINI?, commedia in due atti di Giovanni Badellino che racconta l’evolversi inatteso di una serata tra amici in cui STEFANO, marito innamorato, cinquantenne rimasto un po’ Peter Pan e sua moglie ELISA, altrettanto innamorata e complice del suo Stefano, ma di lui senz’altro più matura, invitano a cena FRANCO, amico di Stefano con un’innata propensione alla gaffe, e MONICA, raffi nata amica di Elisa, con l’obiettivo di farli conoscere. Inizia così una serata in cui le gaffe di Franco faranno emergere sentimenti e rancori inespressi tra Elisa e Stefano. Quel bambino evocato da una delle tante gaffe di Franco che Elisa tanto desidera e la cui sola idea atterrisce Stefano è il motivo attorno al quale Stefano ed Elisa si scoprono lontani, in un crescendo di tensione che sfocia in aperto confl itto, fi no all’arrivo di GERARDO, migliore amico di Elisa e di lei da sempre segretamente innamorato, e di ILARIA, frivola ex fi danzata di Stefano. Procede in questo tourbillon di gaffe, di cose dette e non dette, questa serata tra amici che assume improvvisamente una piega inattesa e nella quale Stefano ed Elisa, si scoprono improvvisamente lontani. Riusciranno a ritrovarsi?
9-10 OTTOBRE 2021
6-7 OTTOBRE 2021
Pronti si parte
Vicenda strana ai confi ni del reale, ma nel teatro tutto può accadere. Accade infatti che due coppie debbano partire per le vacanze. Una vacanza a Palma de Maiorca di una settimana che rappresenta per i quattro, per motivi diversi, l’avvenimento più importante e desiderato dopo un anno di lavoro. Il legame tra le coppie è forte e consolidato da anni di amicizia, ma diversa è la loro fi losofi a di vita: “ Vivere per lavorare” come fanno Carlo e Carla, gestori di una trattoria o “ lavorare per vivere” come pensano Sara e Ugo, casalinga ed impiegato? In entrambi i casi la vacanza è un piacere irrinunciabile. C’è entusiasmo in casa, una seconda casa, di proprietà di Carlo e Carla, usata raramente ed in quel caso solo per passare la nottata prima della partenza, perché vicino all’aeroporto. L’entusiasmo viene spento e la vacanza messa in pericolo dall’arrivo inaspettato di un intruso in casa. Un uomo che non ricorda nulla, nemmeno il suo nome e per questo battezzato Coso. Come fare? Salvare la vacanza o l’intruso?
6-7 OTTOBRE 2021
13-14 NOVEMBRE 2021
Il malato immaginario
In un allestimento scenico essenziale, decontestualizzato, moderno nelle forme, ma autentico nei contenuti, ispirato alle fi gure geometriche di Mondrian, troneggia la poltrona rossa delle nevrosi e delle ipocondrie del malato, intorno al quale ruotano i personaggi che alternano quadri colorati e situazioni esilaranti. Nel gioco delle parti si evidenzia il male del tempo, i vizi della società e si stabilisce un parallelo con le ossessioni dell’uomo moderno. La commedia mette in scena le vicende familiari di un ipocondriaco, Argante, che si circonda di medici inetti, e furbi farmacisti, ben contenti di alimentare le sue ansie per tornaconto personale. Argante è a tal punto prigioniero della sua paura da voler maritare la fi glia, Angelica, con il fi glio del suo medico, benché la ragazza sia innamorata del giovane Cleante. Sposato oltretutto con una donna meschina, Argante è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno, ma grazie all’intervento della cameriera Tonina e del fratello Beraldo ordirà un inganno in grado di fargli aprire gli occhi sulla realtà che lo circonda. Molière, per triste ironia del destino, morirà sul palcoscenico, proprio durante una replica del Malato immaginario.
13-14 NOVEMBRE 2021
27-28 NOVEMBRE 2021
Na’ storia antica
Ogni tanto torno ad “aggrapparmi” a Giambattista Basile, come ho già fatto in passato. Il testo “usa” una sua favola “Lo pollece”, “usa” alcune immagini che ci propone, “usa” la goliardia del linguaggio, “usa” il pensiero che c’è nelle metafore, tra le righe e chiaramente in superfi cie, per parlare, in modo leggero, della voglia di potere che l’uomo ha, sia sulle piccole cose quotidiane, sia sui grandi temi sociali, culturali ed economici. Il personaggio protagonista solitario del testo e dello spettacolo, non ha un nome, o meglio è denominato o forse soprannominato Pollece, sia per legarlo alla favola del Basile, sia per meglio rimarcare che è qualcuno poco visibile, poco voluto, poco piacevole per la società. Stabilisce, da subito, un contatto con il pubblico, forse proprio per quella sua voglia di essere con gli altri, di essere accettato, di non sentirsi, ameno per un po’, solo. Ha voglia di raccontare, di raccontarsi e prova a farlo raccontando una favola che forse ha ascoltato da qualcuno ed è rimasta nella sua testa. Ma allo stesso tempo ha esigenza di dire altro. La sua mente, il suo corpo “tossisce” per esternare, ma c’è sempre qualcosa che lo frena, che lo blocca, che gli fa trattenere il pensiero, la tosse. Momenti, leggeri, momenti forti, momenti articolati, momenti carnali, momenti poetici, momenti ironici, momenti, momenti e momenti che si trasformano in tanti immagini proposte in un’architettura scenica di voce, corpo, sangue livido e sangue puramente rosso, in uno spazio quasi vuoto, dove solo un vecchio piedistallo di legno ed altri piccolissimi e pochissimi oggetti di scena, prendono posto.
27-28 NOVEMBRE 2021
4-5 DICEMBRE 2021
Il girone di Ofelia
Quando nel silenzio delle nostre identità coesistono anima e umori la follia pian piano prende piede e colora le voci e i corpi, come nei versi di Emily Dickinson. Amleto gioca con la sua follia e si beffa lucidamente di chi gli sta intorno consapevole dei suoi scopi, ma Ofelia ne è fuori e, inconsapevole, si lascia morire. Amleto, Ofelia, lo Spettro, Re Claudio, La Regina, rappresentano simboli forti e di grande attualità di quanto il potere possa logorare chi ce l’ha e sbeffeggiare chi non ce l’ha. D’altra parte l’ “essere o non essere” è il dilemma perpetuo dell’uomo
4-5 DICEMBRE 2021
11-12 DICEMBRE 2021
Le due sorelle
E’ nel camerino di un teatro che si snoda il fi lo dei ricordi di Susanna e Francesca, le due sorelle protagoniste di questa pièce in atto unico di Alberto Bassetti, accomunate dalla condizione di precarietà del loro mestiere di attrici. Chiari emergono tuttavia i contrasti e le differenze tra la disincantata Susanna e la sognatrice Francesca: dai ricordi di giovinezza, idilliaci per Francesca e amari per Susanna, alla diversa opinione sul teatro, passando per le feroci critiche che Francesca riserva all’opportunista fi danzato di Susanna. Ricordi, contrasti e differenze che si manifestano al ritmo serrato dei dialoghi, accompagnati dai continui cambi di abito attraverso i quali le due sorelle vestono i panni di un personaggio sempre diverso, dando forma a quel “diventare qualcun altro” che le caratterizza come attrici, per poi tornare loro stesse una volta nude. Gesti ed emozioni sono sempre caratterizzati anche attraverso ben precise scelte cromatiche: così il verde accompagna la memoria dei ricordi e la speranza per l’inizio di una nuova vita, in contrapposizione al rosso, che accompagna le manifestazioni di amore e di passione. L’amore e la passione per il teatro, ma anche l’amore sbagliato che diventa peccato distruttivo, metaforicamente rappresentato dalla mela rossa addentata da Susanna nel momento in cui, forse, ritiene di mettere a posto le cose con un sacrifi cio estremo.
11-12 DICEMBRE 2021
8-9 GENNAIO 2022
Donnacce
“Donnacce” è il nuovo spettacolo dell’associazione culturale 30Allora, la commedia teatrale in due atti è incentrata sulla spontaneità e la generosità popolare contrapposta alle maschere, false, del perbenismo, dei benpensanti. Due mondi profondamente diversi, due mondi con i quali ci confrontiamo ogni giorno nelle nostre realtà messi in scena con comicità e leggerezza, offrendo uno spaccato, una cruda analisi della realtà in cui ognuno di noi vive. Nunzia e Tullia dividono la stessa casa da due anni così diverse, così uguali Nunzia sogna, ci crede, aspetta si siede, sorride e impara poesie a memoria Tullia, semplicemente non ci crede più gioca alla vita senza divertirsi ha gli occhi scuri come chi si addormenta senza sognare. Nunzia e Tullia sono due prostitute additate dalla morale comune come donnacce ma non è vero, non è vero! Sono belle nei vestiti sgargianti mentre organizzano un viaggio in Egitto per festeggiare il pensionamento. La smania di girare il mondo, le cene nei migliori ristoranti, i souvenir, le piramidi ma a certe vite forse, non è assicurato neanche un lieto fi ne. Un incontro sconvolgerà i loro piani, un uomo molto particolare, irrompera’ nella loro storia, mettendole di fronte ad una scelta diffi cile. Ironico, divertente, profondo, commovente. Le chiamano DONNACCE!!!
8-9 GENNAIO 2022
22-23 GENNAIO 2022
Un senso ritrovato
"Un senso ritrovato”, in linea con lo stile che caratterizza la Compagnia Amatoriale Grocà, offre un teatro che solleciti spunti di rifl essione e di confronto. In scena tre giovanissimi fratelli, che in un’immaginaria postpandemia da Coronavirus, attendono che degli ospiti sconosciuti gli facciano delle rivelazioni. Il testo ideato e scritto, durante i mesi di lockdown, da Elvira Spartano, che ne ha curato la regia, e arricchito con la scrittura del giovane Carlo Costante, rappresenta il tentativo di trovare insieme al pubblico un senso a ciò che abbiamo vissuto, a causa di quello che è stato defi nito “virus del contrappasso”, di memoria dantesca, in quanto ci ha indotti a rifl ettere sull’importanza di tutto ciò che era diventato scontato nelle nostre vite, proprio privandocene. Un’amara rifl essione, senza retorica, con un fi nale a sorpresa per renderci consapevoli che è necessario recuperare l’essenziale, così “invisibile agli occhi”. Nella messa in scena una fusione e contaminazione dei diversi linguaggi espressivi. La chiave interpretativa della trama, che evolve in un crescendo riflessivo ed emotivo, è affi - data, infatti, al linguaggio del corpo.
22-23 GENNAIO 2022
12-13 FEBBRAIO 2022
La plastica
È giusto voler cambiare il proprio corpo per seguire i canoni estetici imposti dalla società? Non sempre è possibile dare una risposta ben precisa e che accomuna persone di tutte le età.. In particolar modo, la gente tende a cambiare sé stessa pur di seguire la moda, senza rendersi conto della trasformazione personale che ne potrebbe scaturire. Con l’avanzare dell’età c’è un rifi uto psicologico nell’accettare il cambiamento del proprio corpo. E allora è possibile dire cosa sia giusto e cosa sbagliato? Il nostro spettacolo non ha lo scopo di rispondere a questa domanda, ma sicuramente metterà in luce gli aspetti positivi e negativi di un mondo forse a noi distante o forse no…
12-13 FEBBRAIO 2022
26-27 FEBBRAIO 2022
Virità
Voci di donne: streghe, straniere, vecchie, eretiche e artiste che raccontano la loro storia. In una Sicilia “femmina” ma dominata dal pregiudizio e viziata da una misoginia atavica, ciascuna di loro si anima e prende la parola per narrarsi: in siciliano, greco, latino, arabo o ebraico (tante lingue quante le nostre dominazioni) le loro parole prendono vita sulla scena mescolate a quelle del coro che, col suo canto e la gestualità, fa da contrappunto al racconto delle donne talvolta immaginifi co perché, come diceva Sciascia, “la Sicilia ha una dimensione fantastica”. Le protagoniste recitano la propria vicenda come non era mai stato permesso loro in passato. Ma cosa accade oggi? l’Isola-femmina in cui viviamo è realmente pronta a dar voce alla loro “virità”?
26-27 FEBBRAIO 2022
locandina-gli-ignoti_11
12-13 MARZO 2022
Femmene
Mao Tse tung definì la donna :”l'altra metà del cielo”; E pro- prio a questo “emisfero” che è dedicato questo spettacolo.. LA DONNA, da noi uomini amata, adorata, desiderata, ma anche offesa, umiliata,derisa, violata...unica luce di un mon- do buio. FEMMENE, è un caleidoscopio di frammenti di donne, alcu- ne che hanno fatto la storia di Napoli e altre di fantasia; Ma tutte vive e “presenti” nel nostro tessuto sociale. Queste FEMMENE, si raccontano, si aprono al pubblico, ti- rando fuori tutte le problematiche del loro nascere ed essere donna. Momenti drammatici e brillanti si alterneranno con canzoni e note, con un piccolo omaggio ad Eduardo, uno dei pochi autori teatrali ad aver creato personaggi femminili di un cer- to spessore. Un omaggio alla donna, figura affascinante e coraggiosa,costretta quotidianamente a sfide che non fini- ranno mai. 17
12-13 MARZO 2022
locandina-gli-ignoti_11
26-27 MARZO 2022
Porno subito
Un Bella sui generis, la bisbetica indomata, una giovane “benedizione”, un sacerdote inconsapevole e... i due compari: fotografi di professione, latin lover per passione, passa guai per vocazione. Le paradossali disavventure di sei improbabili personaggi alle prese con scappatelle da non far trapelare e una fi glia da nascondere, una gravidanza da programmare e un matrimonio da celebrare. “Porno subito”: un’esilarante commedia in due atti tutti da ridere... fi no all’ultimo fotogramma.
26-27 MARZO 2022
9-10 APRILE 2022
Tre preti per una besciamella
La sagrestia di una chiesa di un paese di una qualsiasi provincia italiana. È in questo ambiente che si svolge l’intera vicenda: tutto ruota intorno a sei incredibili confessioni che risulteranno essere terribilmente vere nel loro paradosso. Una famiglia, che di normale ha ben poco, causa un esaurimento nervoso senza precedenti a Don Remigio e Don Cosimino, due preti che hanno la sventura di confessare in sequenza: la madre, i due fi gli gemelli, la suocera e il coro delle Sempiterne. Non meno colpiti dalla “aliena” famiglia sono Gabriele, il sagrestano mezzo scemo, e soprattutto Assunta, la perpetua, zitella acida e scaltra, protagonista sia di una paradossale confessione col padre della famiglia che di un piano ingegnoso architettato con l’aiuto di Don Emilio (il terzo prete) per mettere fi ne a quella che è diventata una vera e propria persecuzione ma di cui ne farà le spese un’innocente donna che si trova coinvolta in una confessione ai limiti della realtà. Tre preti per una besciamella è una girandola di situazioni di estrema comicità che prendono il via da questa fantomatica besciamella, “messa nel piatto” sin dalla prima confessione e che si ritrova puntualmente nei sei quadri che compongono l’opera. Una “ricetta” di spettacolo per tutte le età e per tutti i gusti: raffi nata, saporita,invitante e soprattutto... divertente
9-10 APRILE 2022
Giulietto-e-Rometta14
23-24 APRILE 2022
Giulietto e Rometta
William Shakespeare, il poeta più rappresentativo del po- polo inglese , il più eminente drammaturgo della cultura occidentale capace di eccellere sia nella tragedia che nella commedia. E' mai possibile metter mano ad uno dei suoi testi più famosi e maggiormente rappresentati nel mondo? Solo un regista pazzo avrebbe potuto. Bene, il nostro regista è pazzo, tanto da modificare (seppur solo in parte) un testo come “Romeo e Giulietta” trasformandolo in “Giulietto e Rometta”. La tragedia d'amore più popolare del mondo trasformata in commedia. La storia è ambientata nella Verona del ‘600 dove due ra- gazzi appartenenti a famiglie nobili (Montecchi e Capuleti) in continua lotta tra loro, si innamorano e devono affrontare le avversità di una società che li vuole separati. Riusciranno gli innamorati a coronare il loro sogno d'amore? Chissà... 23
23-24 APRILE 2022
Giulietto-e-Rometta14