Calendario 2020/2021

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10-11 OTTOBRE 2020
La Bottega del Caffè
La patologica passione per il gioco d'azzardo, la maldicenza e il pettegolezzo, gli amori e i tradimenti, l'inganno e la dissi- mulazione nella vana speranza di una vita migliore. Ma anche la bontà d'animo, l'ingenuità, la disponibilità ad aiutare il prossimo... Sono i vizi e le virtù umane che vanno in scena con “La Bot- tega del Caffè”, commedia dai temi sempre attuali scritta da Carlo Goldoni nel 1750. Vizi e virtù che prendono forma nelle vicende umane e nei rapporti interpersonali macchiati da menzogne e condotte disoneste, ma spesso anche da sincera e generosa bontà d'animo, sullo scenario di una piazzetta veneziana, in cui la contrapposizione delle architetture dei locali che vi si affac- ciano, resa evidente dall'allestimento scenico, costituisce lo sfondo coerente con la contrapposizione tra i protagonisti della Commedia. Un allestimento inoltre che, caratterizzan- do in modo evidente la provenienza geografica dei prota- gonisti, ognuno dei quali incarna idealmente la maschera di una città italiana, pone l'accento sulla universalità dei vizi e delle virtù, che riguardano tutti, indistintamente. E' in questo contesto che si muove con disinvoltura il pette- golo Don Marzio, la generosa e saggia Ridolfa, la dolce Vit- toria, il disonesto Pandolfo, la determinata Placida, l'ingenua Lisaura, la buona Trappola e i due incalliti giocatori Eugenio e Flaminio, persi nella loro ossessione per il giuoco e nella vana speranza che la fortuna guardi dalla loro parte. Compagnia Teatrale COLPI DI SCENA Gravina in Puglia (Ba)
10-11 OTTOBRE 2020
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24-25 OTTOBRE 2020
4 di Cuori +1
4 di CUORI (+1) è un gioco degli equivoci a più dimensioni che intreccia il punto di vista sull'amore e sulla vita di coppia di due coppie appartenenti a generazioni diverse, eppure vi- cine perché le dinamiche dell'amore e del tradimento, della bugia e dell'equivoco sono universali ed eterne e irrompono - inun mondo apparentemente ordinato e ben confeziona- to - a guastare gli schemi, conducendo pericolosamente i personaggi sulla soglia della verità, che, però - come nella migliore delle tradizioni della commedia - non viene mai ve- ramente attraversata. 4 di Cuori (+1) è un pingpong di mezze verità e piccole gran- di bugie, che celano i desideri e le tentazioni assecondate di questi quattro personaggi contemporanei: insoddisfatti, caotici, squattrinati, ingenui, calcolatori, impacciati. 4 di Cuori (+1) è una girandola di malintesi, un ingorgo di equivoci attraverso cui si snoda la storia di due amanti e dei rispettivi consorti, che un giorno si trovano pericolosamente vis à vis. Si innesca, così, un ordigno esplosivo pronto a salta- re da un momento all'altro...fino a quando la girandola esau- risce la sua forza centrifuga, generando un finale sorpresa.
24-25 OTTOBRE 2020
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7-8 NOVEMBRE 2020
Dioniso contro Orfeo
La storia di base è la leggenda classica del mito di Orfeo e Dioniso, ricavata da Virgilio e Poliziano. Ricacciato dall'Ade, dopo aver perso Euridice per sempre, Orfeo si ritrova solo e comincia a denigrare l'amore nei confronti delle donne, quindi persino il piacere. La voce giunge alle orecchie delle Baccanti di Dioniso, il qua- le viene subito informato dalle sue adepte e comincia così la diatriba con Orfeo, tanto da far stringere a Dioniso, ancora sotto forma di spirito, un patto con il signore dell'Oltretom- ba: Ade. Nel mito la storia termina con l'uccisione di Orfeo, che viene infine coinvolto in un baccanale da Dioniso e le Baccanti, che prontamente gli tagliano la testa. Il tutto è pero rivisto in chiave moderna nonostante il testo sia scritto quasi in versi e con linguaggio arcaico. Si concluderà nello stesso modo in cui si conclude il mito?
7-8 NOVEMBRE 2020
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21-22 NOVEMBRE 2020
Uscita di Emergenza
Uscita di Emergenza racchiude in sé tutti i temi cari all'autore napoletano: la solitudine, l'incomunicabilità tra gli individui, la precarietà dell'esistenza umana. È la storia di Cirillo e Pacebbene che, per motivi differenti, si sono ritrovati soli, senza casa ed hanno deciso di andare a vivere in un quartiere di Napoli completamente disabitato perché colpito dal terremoto. Queste due persone “instabili”, metaforicamente parlando; malate di bradisismo al loro interno, continueranno a pun- zecchiarsi, a spiarsi, in un gioco morboso e massacrante. | due protagonisti sono messi a dura prova da un'esistenza che ha lasciato loro soltanto l'amaro sapore della memoria, essi non sono in grado di esprimere altra volontà se non quella di spostarsi su e giù per l'unica stanza che costituisce il loro covo, in una smania di emigrare che però non li porta mai oltre la soglia di casa. Minacce, sospetti reciproci, equivoci e travestimenti costitui- scono ormai il loro tragico e ad un tempo clownesco sistema di affrontare il vuoto quotidiano.
21-22 NOVEMBRE 2020
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5-6 DICEMBRE2020
Donnacce
“Donnacce” è il nuovo spettacolo dell'associazione culturale 30Allora, la commedia teatrale in due atti è incentrata sulla spontaneità e la generosità popolare contrapposta alle ma- schere, false, del perbenismo, dei benpensanti. Due mondi profondamente diversi, due mondi con i quali ci confrontiamo ogni giorno nelle nostre realtà messi in scena con comicità e leggerezza, offrendo uno spaccato, una cruda analisi della realtà in cui ognuno di noi vive. Nunzia e Tullia dividono la stessa casa da due anni così diver- se, così uguali Nunzia sogna, ci crede, aspetta si siede, sor- ride e impara poesie a memoria Tullia, semplicemente non ci crede più gioca alla vita senza divertirsi ha gli occhi scuri come chi si addormenta senza sognare. Nunzia e Tullia sono due prostitute additate dalla morale comune come donnacce ma non è vero, non è vero! Sono belle nei vestiti sgargianti mentre organizzano un viaggio in Egitto per festeggiare il pensionamento. La smania di girare il Mondo, le cene nei migliori ristoranti, i souvenir, le piramidi ma a certe vite forse, non è assicurato neanche un lieto fine. Un incontro sconvolgerà i loro piani, un uomo molto partico- lare, irrompera' nella loro storia, mettendole di fronte ad una scelta difficile. Ironico, divertente, profondo, commovente. Le chiamano DONNACCE!!!
5-6 DICEMBRE2020
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5-6 DICEMBRE2020
L'innesto
Trasposizione teatrale dalle novelle Scialle nero e L'altro fi- glio, L'innesto racconta la storia di Laura Banti che, recatasi a dipingere in un parco di Roma, a Villa Giulia, ha subìto un brutale stupro. Lei, che in sette anni di matrimonio non ha avuto figli, è ora rimasta incinta dalla violenza sessuale. Superato in parte il dramma subìto, la donna reagisce riversando in misura mag- giore il suo amore verso il marito, Giorgio, di cui comprende i dubbi e il conflitto interiore. Ma questi nutre sentimenti di ripugnanza verso il nascituro e pensa che la moglie abbia escogitato una sorta di inganno per fargli accettare un figlio non suo. Decide, così, che Laura debba abortire e chiama il dottor Ro- meri perché intervenga. Ma lei non rinuncerà mai ad essere madre tanto che preferirà abbandonare il marito. Solo a questo punto Giorgio capirà: ciò che ha subìto la mo- glie è stato come un innesto che ha ferito la pianta per farle generare frutti nuovi. Ma, come al solito, non è tutto qui: l'innesto, infatti, è una no- stra caratteristica...
5-6 DICEMBRE2020
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9-10 GENNAIO 2021
3 Preti per una besciamella
La sagrestia di una chiesa di un paese di una qualsiasi pro- vincia italiana. E in questo ambiente che si svolge l'intera vicenda: tutto ruota intorno a sei incredibili confessioni che risulteranno essere terribilmente vere nel loro paradosso. Una famiglia, che di normale ha ben poco, causa un esau- rimento nervoso senza precedenti a Don Remigio e Don Cosimino, due preti che hanno la sventura di confessare in sequenza: la madre, i due figli gemelli, la suocera e il coro delle Sempiterne. Non meno colpiti dalla “aliena” famiglia sono Gabriele, il sa- grestano mezzo scemo, e soprattutto Assunta, la perpetua, zitella acida e scaltra, protagonista sia di una paradossale confessione col padre della famiglia che di un piano inge- gnoso architettato con l'aiuto di Don Emilio (il terzo prete) per mettere fine a quella che è diventata una vera e propria persecuzione ma di cui ne farà le spese un'innocente donna che si trova coinvolta in una confessione ai limiti della realtà. Tre preti per una besciamella è una girandola di situazioni di estrema comicità che prendono il via da questa fantomatica besciamella, “messa nel piatto” sin dalla prima confessione e che si ritrova puntualmente nei sei quadri che compongono l'opera. Una “ricetta” di spettacolo per tutte le età e per tutti i gusti: raffinata, saporita, invitante e soprattutto... divertente. 13
9-10 GENNAIO 2021
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23-24 GENNAIO 2021
Na' Storia antica
Ogni tanto torno ad “aggrapparmi” a Giambattista Basile, come ho già fatto in passato. Il testo “usa” una sua favola “Lo pollece”, “usa” alcune immagini che ci propone, “usa” la go- liardia del linguaggio, “usa” il pensiero che c'è nelle metafore, tra le righe e chiaramente in superficie, per parlare, in modo leggero, della voglia di potere che l'uomo ha, sia sulle piccole cose quotidiane, sia sui grandi temi sociali, culturali ed eco- nomici. Il personaggio protagonista solitario del testo e dello spettacolo, non ha un nome, o meglio è denominato o forse soprannominato Pollece, sia per legarlo alla favola del Basile, sia per meglio rimarcare che è qualcuno poco visibile, poco voluto, poco piacevole per la società. Stabilisce, da subito, un contatto con il pubblico, forse proprio per quella sua voglia di essere con gli altri, di essere accettato, di non sentirsi, ameno per un po; solo. Ha voglia di raccontare, di raccontarsi e prova a farlo raccontando una favola che forse ha ascoltato da qualcu- no ed è rimasta nella sua testa. Ma allo stesso tempo ha esigen- za di dire altro. La sua mente, il suo corpo “tossisce” per ester- nare, ma cè sempre qualcosa che lo frena, che lo blocca, che gli fa trattenere il pensiero, la tosse. Momenti, leggeri, momenti forti, momenti articolati, momenti carnali, momenti poetici, mo- menti ironici, momenti, momenti e momenti che si trasforma- no in tanti immagini proposte in un'architettura scenica di voce, corpo, sangue livido e sangue puramente rosso, in uno spazio quasi vuoto, dove solo un vecchio piedistallo di legno ed altri piccolissimi e pochissimi oggetti di scena, prendono posto.
23-24 GENNAIO 2021
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6-7 FEBBRAIO 2021
Il malato immaginario
In un allestimento scenico essenziale, decontestualizzato, moderno nelle forme, ma autentico nei contenuti, ispirato alle figure geometriche di Mondrian, troneggia la poltrona rossa delle nevrosi e delle ipocondrie del malato, intorno al quale ruotano i personaggi che alternano quadri colorati e situazioni esilaranti. Nel gioco delle parti si evidenzia il male del tempo, i vizi della società e si stabilisce un parallelo con le ossessioni dell'uo- mo moderno. La commedia mette in scena le vicende familiari di un ipo- condriaco, Argante, che si circonda di medici inetti, e furbi farmacisti, ben contenti di alimentare le sue ansie per torna- conto personale. Argante è a tal punto prigioniero della sua paura da voler maritare la figlia, Angelica, con il figlio del suo medico, benché la ragazza sia innamorata del giovane Cle- ante. Sposato oltretutto con una donna meschina, Argante è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno, ma grazie all'intervento della cameriera Tonina e del fratello Beraldo or- dirà un inganno in grado di fargli aprire gli occhi sulla realtà che lo circonda. Molière, per triste ironia del destino, morirà sul palcoscenico, proprio durante una replica del Malato immaginario. 15
6-7 FEBBRAIO 2021
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20-21 FEBBRAIO 2021
Guardami ancora
Leonardo, soprannominato “o' sciupafemmene", è l'unico fi- glio maschio del boss napoletano Natale Esposito. In seguito ad un trapianto di cornea, la sua vita cambia: Gli occhi che gli sono stati donati, sono quelli di Nina, la defunta moglie di un carabiniere. Dopo questa operazione, Leonardo incontra per caso quest'ultimo e se ne innamora all'istante. Insieme ai suoi scagnozzi Batman e Sandokan, cominciano a pedinarlo, e in seguito lo metterà alle corde confessando il suo amore che prova per lui, che però il carabiniere rifiuta essendo etero- sessuale, nonostante sia stranamente attratto dai suoi occhi. Inoltre Leonardo è in procinto di sposarsi con la figlia del boss, amico del padre. Il giorno del matrimonio si avvicina, ma il pensiero è sempre riposto in un altro cuore.
20-21 FEBBRAIO 2021
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13-14 MARZO 2021
Femmene
Mao Tse tung definì la donna :”l'altra metà del cielo”; E pro- prio a questo “emisfero” che è dedicato questo spettacolo.. LA DONNA, da noi uomini amata, adorata, desiderata, ma anche offesa, umiliata,derisa, violata...unica luce di un mon- do buio. FEMMENE, è un caleidoscopio di frammenti di donne, alcu- ne che hanno fatto la storia di Napoli e altre di fantasia; Ma tutte vive e “presenti” nel nostro tessuto sociale. Queste FEMMENE, si raccontano, si aprono al pubblico, ti- rando fuori tutte le problematiche del loro nascere ed essere donna. Momenti drammatici e brillanti si alterneranno con canzoni e note, con un piccolo omaggio ad Eduardo, uno dei pochi autori teatrali ad aver creato personaggi femminili di un cer- to spessore. Un omaggio alla donna, figura affascinante e coraggiosa,costretta quotidianamente a sfide che non fini- ranno mai. 17
13-14 MARZO 2021
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27-28 MARZO 2021
Sogno di una notte di mezza estate
Nell'allestimento, la storia originale è sostanzialmente ri- spettata, ma l'adattamento di alcuni passaggi è finalizzato ad avvicinare il testo shakespeariano al pubblico dei nostri giorni, presentandolo in una versione più “leggera”, anche nel linguaggio che diventa immediatamente comprensibile. La comicità più classica e shakespeariana si affianca a trovate comiche più contemporanee. Il viaggio in cui il pubblico viene condotto è quello travol- gente senza tempo, caratterizzato dalle avventure di quattro giovani amanti, di due sorelle, regine delle fate, in eterna lot- ta tra di loro, di un improvvisato gruppo di attori, in una notte di plenilunuio dove sogno e realtà si confondono. Un vero e proprio teorema sull'amore, ma anche sul ‘nonsen- se' della vita degli uomini, che si rincorrono e che si affan- nano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. E se è vero che alcune cose sono possibili solo nei sogni, è anche vero che se si lotta e non ci si arrende mai, i sogni si possono avverare. E questo l'auspicio che si vuole condivide- re con il pubblico: che i sogni di tutti e di ciascuno possano diventare realtà. 19
27-28 MARZO 2021
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10-11 APRILE 2021
Stravaganza
Cinque malati di mente internati in un manicomio, tre uo- mini e due donne, si tengono compagnia, si raccontano, si amano, litigano, si aggrediscono, ridono di sé e degli altri. Un giorno vengono a sapere che è stata votata la legge Ba- saglia: da domani tutti a casa! L'ospedale chiude. Ma dove andare? Ciascuno fa i conti con il proprio passato: chi ha una compagna che si è messa a vivere con un altro, chi una madre morente e dei fratelli invadenti che hanno occu- pato tutta la casa, chi un padre che certamente non rivuole presso di sé una figlia cleptomane, chi una moglie che ha trovato modo di fare soldi per conto proprio visto che lui non è stato più capace di mantenerla. Quattro di loro decidono comunque di tornare a casa. Gli affetti su cui hanno sempre sognato sono lì ad attenderli. Ma appena arrivati trovano gelo e disattenzione. In realtà nes- suno li vuole: sono stati bellamente sostituiti. C'è addirittura qualche parente che ha paura di loro, e vorrebbe chiuderli a chiave nella stanza rimediata all'ultimo momento. Così i quattro, perché il quinto Alcide non ha nessuno da cui andare ed è rimasto in manicomio, sono costretti a tornare in ospedale. Dove però decidono di vivere a modo loro: senza medici, senza elettroshock, senza chiavi e chiavistelli, in una comune aperta, con nuove regole stabilite da loro. 21
10-11 APRILE 2021
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24-25 APRILE 2021
Giulietto e Rometta
William Shakespeare, il poeta più rappresentativo del po- polo inglese , il più eminente drammaturgo della cultura occidentale capace di eccellere sia nella tragedia che nella commedia. E' mai possibile metter mano ad uno dei suoi testi più famosi e maggiormente rappresentati nel mondo? Solo un regista pazzo avrebbe potuto. Bene, il nostro regista è pazzo, tanto da modificare (seppur solo in parte) un testo come “Romeo e Giulietta” trasformandolo in “Giulietto e Rometta”. La tragedia d'amore più popolare del mondo trasformata in commedia. La storia è ambientata nella Verona del ‘600 dove due ra- gazzi appartenenti a famiglie nobili (Montecchi e Capuleti) in continua lotta tra loro, si innamorano e devono affrontare le avversità di una società che li vuole separati. Riusciranno gli innamorati a coronare il loro sogno d'amore? Chissà... 23
24-25 APRILE 2021
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